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Argomento 'Cronaca'

Liguria, nuova legge contro la violenza sulle donne
Data di pubblicazione: 02/03/2007
Liguria, nuova legge contro la violenza sulle donne Vedi anche
http://www.savonanotizie.it/scheda.php?idart=7330   
22/02/2007 Violenza sulle donne: drammatici dati dall’Istat

Berruti: ”previste case rifugio e centri anti-violenza per le vittime”

Un centro anti-violenza con proprio personale per fornire un servizio di ascolto e sostegno alle donne vittime di violenze, case rifugio, alloggi temporanei e un’opportuna campagna di sensibilizzazione a cominciare da percorsi educativi già nelle scuole. E accanto un osservatorio permanente sulla violenza alle donne e ai minori per monitorare gli episodi di violenza e conoscere l’andamento del fenomeno in Liguria.

Sono queste alcune delle azioni previste dalla nuova legge contro la violenza alle donne e ai minori che dopo essere stata varata dalla Giunta regionale ligure è approdata all’ordine del giorno del consiglio regionale. Il provvedimento presentato dall’assessore alle Pari Opportunità Maria Bianca Berruti nasce nell’ambito della rete contro la violenza di genere, una struttura coordinata dalla Provincia di Genova che riunisce una quarantina di soggetti, tra associazioni, enti e istituzioni.

“La violenza contro le donne – spiega l’assessore Berruti – si colloca all’interno del più generale concetto di “discriminazione di genere” e sta assumendo in Italia dimensioni sempre più preoccupanti come testimoniano i primi dati Istat presentati nei giorni scorsi sulla violenza contro le donne”.

Al momento a livello locale tutto è lasciato alla sensibilità che le istituzioni hanno nei confronti di questo tipo di problematiche e anche alla tenacia con cui alcune associazioni femminili si dedicano ad aiutare le donne che devono affrontare nella loro vita esperienze di violenza, maltrattamenti e abusi dentro e fuori alla famiglia. “Tutto ciò però ormai non basta più continua l’assessore regionale alle Pari Opportunità – per questo l’obiettivo della legge è quello di favorire la costituzione di una rete fra soggetti istituzionali e realtà associative e del volontariato per dare vita ad un vero e proprio sistema che intervenga sul fenomeno della violenza, in grado di prevenirlo e aiutare le vittime con strutture per le cure e alloggi per il reinserimento”.

A questo proposito la Regione Liguria, attraverso l’assessorato alle Pari Opportunità, intende costruire un sistema regionale che contrasti il fenomeno della violenza di genere, tenendo conto delle esperienze già avviate sul territorio in particolare dall’associazionismo femminile. “programmi d’intervento – spiega Berruti – che dovranno integrarsi con il Piano Sociosanitario, per la tutela sociosanitaria della popolazione, attraverso un’appropriata organizzazione dei servizi e azioni mirate. Tra gli strumenti principali della legge

- Centri anti-violenza, almeno uno in ogni territorio di provincia, in grado di fornire un servizio di ascolto e di sostegno alle vittime e per iniziative di prevenzione e sensibilizzazione della violenza di genere;
- Case rifugio temporanee per la cui gestione si possono candidare soggetti che hanno esperienze nel settore e presentano una qualità professionale adeguata per il sostegno delle donne che scelgono di cambiare la loro situazione. La partecipazione in forma di partenariato sarà valutata prioritaria;
- Un osservatorio regionale sulla violenza alle donne e ai minori che avrà il compito di monitorare gli episodi di violenza per conoscere meglio il fenomeno in Liguria e di valutare l’efficacia dei programmi antiviolenza finanziati.

Centrale nella legge il ruolo della Regione Liguria alla quale toccherà il compito di promuovere e coordinare, attraverso il lavoro di diversi assessorati, iniziative per prevenire e contrastare il ricorso alla violenza “Con questa legge – conclude l’assessore Berruti – vogliamo non lasciare sole le donne nel momento in cui si trovano a vivere un’esperienza così drammatica perché abbiano la consapevolezza che le istituzioni di questa regione, i servizi, le associazioni delle donne, il settore sociale sono impegnati a trovare gli strumenti per sostenerle”. A questo proposito gli interventi per reperire alloggi da destinare alle vittime di natura temporanea potranno essere finanziati all’interno del programma regionale per il social housing.

Per il varo del provvedimento la Regione ha stanziato dal Fondo speciale 2006 Euro 10.000. Per la realizzazione degli interventi si aggiungeranno risorse dedicate dal bilancio 2007 in discussione, risorse all’interno dei vari settori previsti in norma finanziaria, quali la sicurezza, il piano sociosanitario, istruzione e formazione, sistema informativo, edilizia.

I numeri della violenza sulle donne in Liguria

N. donne tra i 16 e i 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita
6 milioni 743 mila (il 31,9% della classe di età considerata)

Una donna italiana su tre ha subito violenze fisiche o sessuali, il 31,9%

La Liguria è la terza regione in Italia, dopo Emilia Romagna e Lazio, in quanto a numero di violenze sulle donne: su 100 donne il 35,9% ha subito almeno una volta violenza fisica o sessuale, una media più alta di quella nazionale

Nella fascia di età tra i 16 e i 50 anni le donne muoiono più per violenze che per malattia e incidenti stradali

Il 15,8% delle violenze e degli stupri subiti è ad opera di partner attuali o ex

L’11% delle violenze e degli stupri in Liguria viene perpetrato da un conoscente, un amico o un collega

Il 46,5% delle donne vittime di violenza ad opera di partner in Liguria è stata schiaffeggiata, presa a calci, a pugni o morsi (10 punti sopra la media nazionale)

L’89, 7% delle violenze da non partner sono rappresentate da molestie fisiche e sessuali

In Liguria non viene denunciato l’89,2% delle violenze subite da partner e il 95,3% da non partner in linea con il resto d’Italia

Il 30,5% delle donne liguri che hanno subito violenza non percepisce la gravità del fatto e il 45,1% lo considera qualcosa di sbagliato, ma non un reato.


In Liguria il 25% delle violenze sessuali a carico di minorenni viene perpetrato da un parente e il 20,1% da un conoscente.


Fonte Regione Liguria (dati Istat 2006)
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