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Argomento 'Musica'

Musica. U2, SunRide, Wire
Data di pubblicazione: 12/06/2016
Musica. U2, SunRide, Wire U2 in “U2 - iNNOCENCE + eXPERIENCE Live in Paris”

Il film-concerto cattura le immagini del tour che in assoluto ha ridefinito il modo di vivere un live show all’interno delle arene con tecniche rivoluzionarie e innovative. Lo show è stato registrato nella capitale francese in due spettacoli molto speciali nel dicembre dello scorso anno con ospiti come Eagles of Death Metal e Patti Smith.

Il Live in Paris mette gli spettatori direttamente all'interno dell'arena di Parigi in una esperienza intima e pluridimensionale con Bono, Adam Clayton, The Edge e Larry Mullen Jr.

Dice il regista Hamish Hamilton, che ha già lavorato con gli U2 nel 2001 nell’Elevation Tour: “Riprendere e registrare questo tour è stato qualcosa di rivoluzionario ma allo stesso tempo difficilissimo… abbiamo usato una nuova tecnica associando le nuove tecnologie come il rollercoaster alla creatività. E’ stato messo in discussione tutto quello che sapevo su tanti livelli ... Ci sono molti buoni show lì fuori ma davvero pochi sono così grandiosi”.

Il tour degli U2 ha raggiunto 1.2 milioni di fan in 22 città tra Europa e Nord America.
“U2 – iNNOCENCE + eXPERIENCE - Live In Paris” ha visto la band portare sul palco alcune delle canzoni preferite dai fan come “Cedarwood Road”, “Song For Someone” e una versione acustica di “Every Breaking Wave” tratti dall’ultimo album “Songs of Innocence” (certificate Platino in Italia), così come brani storici come “I Will Follow”, “Pride (In the Name of Love)”, “Vertigo”, “Sunday Bloody Sunday”, “Until The End of the World”, “Beautiful Day”, “Where The Streets Have No Name” e molte altri.

Fonte Universala Music


SunRide 2016, il 24 25 26 giugno all’insegna di “moto, musica e good vibrations”

Nove Aziende presenti ufficialmente, ventidue preparatori, la partecipazione diretta del pubblico, una giuria straordinaria per giudicare le moto in concorso. Tutto è ormai pronto per la quarta edizione consecutiva di SunRide, “festa” di musica, moto e pubblico, organizzata a Pesaro nella grande spianata verde di Campo di Marte a Baia Flaminia, dove il sole tramonta ai piedi del Monte San Bartolo.

Nove Aziende di prestigio presenti ufficialmente: Bmw, Harley-Davidson, Mash, Moto Guzzi, Royal Enfield, Triumph e Yamaha, insieme a Dmd e Nolan.

Ventidue Preparatori con le loro fantastiche proposte: 70Tre, Alo’s Cafe, Apache Custom Motorcycles, BR Moto, Dirty Gas Garage, Dos Cilindros, Dragoni Moto, Emporio Elaborazioni Meccaniche, Fiftyfive Garage, Fmw, Fuoriserie Custom, Motomorfosi, OC Garage, Opera Mechanica, Ottodrom, Polita Family Garage, Radikal Chopper, Ruote Rugginose, Spacca Racing, Studiofibre Handmade, Unit Garage, Vibrazioni Art Design.

Sei “band” musicali per altrettanti concerti dal vivo: venerdi 24 gli islandesi Vintage Caravan, gli italiani Psychedelic Witchcraft e, direttamente da Marte, lo “psychedelic trio” La Res; sabato 25 sera gli spagnoli The Parrots, gli italo-americani Dumbo Gets Mad, gli italianissimi Jumping The Shark.

Dj set ogni giorno, cibo da strada e non, birra e ogni altra cosa da bere.
Sabato mattina, se qualcuno vuole una pausa da spiaggia, sabbia, sole, mare, “baretti”, c’è Tracer SunRide Tour: giro in moto ad iscrizione gratuita, insieme ad amici con la stessa passione, alla scoperta degli scenari naturali della provincia di Pesaro e Urbino, dal mare all’entroterra, lungo i più bei percorsi da “tracciare” con la moto.
Sabato sera, appena prima della musica dal vivo, la consegna dei premi: Pro Award per i Preparatori, Rider Award per le moto dei Privati, Icon Award per la moto “migliore” a giudizio degli Organizzatori.

Il tutto deciso da una giuria straordinaria mai riunita prima: Roberto Brodolini (Special Cafe), Pierpaolo Bucci (Chop and Roll), Nicolò Codognola (Motociclismo), Fabio Cormio (Ferro), Luca Delli Carri (Riders), Luke Inazuma (Inazumacafe.com), Paolo Sormani (Icon).

SunRide 2016: una Festa continua, da venerdi a domenica, tra mare, spiaggia, musica, moto e cibo. Con la possibilità di provare le moto messe a disposizione da Harley-Davidson, Mash, Moto Guzzi, Royal Enfield, Triumph e Yamaha.

Fonte Massimo Fiorentino per SunRide 2016


Wire 40 anni di punk inglese

La band di Colin Newman, perennemente in crescita, dopo la stampa dell'ultimo lavoro “Nocturnal Koreans" uscito per Pink Flag, sarà in Italia a luglio: 9 al Lars Rock Festival di Chiusi.

Gli Wire di Colin Newman hanno da poco dato alle stampe il nuovo lavoro "Nocturnal Koreans” uscito per Pink Flag records. Le canzoni di questo disco sono quelle ’non inserite’ dall’omonimo LP dello scorso anno, come dice la band stessa, sono state molto più lavorate in studio, e portano il suono dei Wire ben al di fuori dalla dicitura “post-punk”, giungendo ai confini di un alternative-rock adulto.

Della band fanno parte sempre Colin Newman, Graham Lewis e Robert ‘Gotobed’ Grey, oltre al nuovo chitarrista Matt Simms, che ha registrato gli ultimi dischi della band dopo essere entrato in pianta stabile nel 2011.

"Nocturnal Koreans" colpisce per la sua diversità, la band mescola sapientemente un'ampia gamma stilistica, dal pop accattivante all’ambiente introspettiva. Cronaca di una notte insonne che gli Wire passarono in un Hotel di Boston nel tour americano 2013, la title track evidenzia il tipo di ricerca, suoni graffianti da sempre il forte di Newman.

I testi di Lewis rendono l’album uno dei preferiti di Simms, in gran parte grazie ai ricordi associati ad esso:” è una grande fotografia del tour Americano, e quando sento o suono quella canzone, mi ricorda quei tempi belli e strani allo stesso tempo, posti e persone che abbiamo incontrato lungo il cammino”.

Gli Wire non sono famosi per aver composto inni, ma “Still” è proprio questo. “ Grahm la odia” dice Newman, “perché ha tutti accordi maggiori". Dopo il successo di 'Object 47', 'Red Barked Tree' e delle ultime produzioni gli Wire hanno vissuto una seconda giovinezza, e sono ormai considerati tra i precursori di un certo suono indipendente e influenza fondamentale per band europee ed americane.

Tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta Colin Newman e soci riscrissero le regole del punk diventando i protagonisti del nuovo suono inglese. Secondo molti giornalisti del periodo fu grazie a loro e alla trilogia su Harvest records (celebre label inglese per cui alla fine degli anni sessanta pubblicò i primi lavori di Pink Floyd e Deep Purple, e per cui nel triennio 1977-78-79 uscirono i mitici 'Pink Flag', 'Chairs Missing' e '154' degli Wire) che si iniziò a parlare di post punk e art punk.

Gli Wire in Italia a luglio 2008 sono stati protagonisti di un bellissimo concerto al Traffic Festival di Torino come special guest dei Sex Pistols, e di un tour di quattro date sold out a febbraio del 2009.

La discografia degli Wire è smisurata, oltre cinquanta uscite tra full lenght, live, bootleg series ed Ep, e la loro fama intoccabile. Sono una band che non ha mai fatto passo falsi, e deciso di non seguire il punk massificatto di Clash e Sex Pistols, per creare una propria via.

Londra, 1977: con l’abrasività cerebrale di “Pink Flag”, gli Wire sono i Talking Heads inglesi e “il punk è arte” sparata in 35 minuti d’eleganza al fulmicotone. L’anno dopo, in “Chairs Missing“, collegano i sintetizzatori al distorsore e la stampa li chiama Punk Floyd: in realtà, sfoggiano geniali allucinazioni minimaliste con Brian Eno nel ruolo di pusher producer. Nel ’79 esce “154”, manuale per l’esame “fondamenti di post-punk”: nervoso, oscuro e sperimentale, è il picco d’alta tensione che fa sciogliere il gruppo. Per 20 anni gli Wire si prendono e si lasciano fino all’esplosione (live) del cyber-punk di 'Send'. Nel 2013 si arriva a 'Change Becomes Us' e gli Wire ci fanno tornare la voglia di mettere due dita nella presa elettrica ed infine 2015 ‘Wire’ con nuove composizioni di catartica energia.

Fonte Grinding Halt
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