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Argomento 'Racconti e poesie'

La selezione
Data di pubblicazione: 02/04/2005
Rimase ancora acquattato tra i cespugli. Il suo cuore batteva veloce, ma regolare; l'adrenalina si versava nel sangue e allertava tutti i sensori.

La caccia era cominciata.

Le cime degli alberi stormivano leggere e il silenzio sembrava avvolgere tutti e tutto, ma piccoli crepitii, smorzati da lunghe pause, mantenevano in tensione tutti i partecipanti.

Erano tutti prede e cacciatori nello stesso tempo. Il gioco era tutto lì: nell'attesa di essere scoperto, nell'attesa di scoprire.

E l'ora zero scoccò per tutti contemporaneamente. La mangusta attaccò il serpente, il lupo la mangusta, il leone il lupo, il cacciatore sparò al leone, ma il serpente aveva fatto in tempo, prima di essere tranciato in due, a mordere e inoculare il suo veleno mortale nel grosso cacciatore. E tutti morirono insieme. Per la selezione naturale.

* * *

Non aveva altra scelta. Non poteva più andare avanti così: tra poco non avrebbe avuto neanche di che mangiare. Non era certo il primo e molti lo facevano senza l'urgente necessità che lo spingeva. Avrebbe fatto lo scippo.

Non aveva altra scelta. Non poteva più permettersi di sbagliare. Le ultime due volte che si era fatto convincere - per pietà, per bontà - aveva sbagliato e glielo avevano fatto pesare molto i suoi superiori: gli interessi dell'Azienda prima di tutto. Doveva licenziarlo!

Non aveva altra scelta: non poteva dare l'avallo. Il piano di ristrutturazione sembrava buono, le persone affidabili, ma il caso è sempre lì in agguato: e se le cose non andavano come previsto? Avrebbero avuto un bel "buco"! Non erano un ente benefico. Gli affari sono affari. No, non poteva firmare.

L'ora zero scoccò per tutti.

Il piccolo rapinatore scappò tanto veloce con il suo ciclomotore, dopo lo scippo, che andò a schiantarsi contro un camion.

Il direttore del personale fu ucciso dal padre di famiglia che aveva licenziato.

Il direttore della megabanca che non aveva concesso il fido, provocando il fallimento della ditta, fu colpito da un ictus (troppo lavoro, troppo lavoro, anima santa) che lo lasciò su una carrozzella, inerte: ora non poteva più firmare davvero!
Per la selezione innaturale.

Il giustiziere

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