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Miss Italia. Selezioni e… cause in tribunale
Data di pubblicazione: 11/07/2010
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In pieno svolgimento delle selezioni (nella foto quella del lago d’Orta) in tutte le regioni d'Italia per le ragazze che concorreranno al titolo di Miss Italia 2010, quattro ragazze sono già state elette per partecipale alle Prefinali nazionali: Incaldana Diletta Neri che indosserà la fascia di Miss Deborah Milano Campania; Giorgia Di Summa, Miss Sasch Campania; Adriana La Torre, Miss Trento; Viola Porta, Miss Rocchetta Lombardia. C'è poi Valentina Bigiarelli, di Paderno Dugnano (MI), Prima Miss dell'Anno, eletta a Rimini la notte di S. Silvestro con i voti del pubblico durante la trasmissione "L'anno che verrà" condotta da Fabrizio Frizzi.
Anche quest'anno verranno elette miss che rappresenteranno tutti i capoluoghi di regione alle Prefinali nazionali e miss che portano il nome della propria regione nel titolo (Miss Lombardia, Miss Piemonte, Miss Campania ecc.), le uniche che si qualificano direttamente per le Finali nazionali.
Inibita società che usava il marchio Miss Italia
Il marchio "Miss Italia" può essere utilizzato soltanto dalle società Miss Italia srl e Miren s rl, che ne detiene i diritti, e non può essere impiegato nemmeno se associato ad altri nomi.
E' ciò che ha stabilito il Tribunale di Roma. La causa è stata originata dal fatto che la Separ, gestore del parco tematico di divertimenti "Italia in Miniatura", che agisce sulla riviera romagnola, aveva organizzato, per quest'estate, un concorso di bellezza denominato "Miss Italia in Miniatura". Il gestore non ha considerato evidentemente la confusione che l'iniziativa poteva generare nel pubblico con il concorso nazionale "Miss Italia". Le società Miss Italia S.r.l. e Miren International S.r.l., detentrici del marchio "Miss Italia" e "Concorso Nazionale Miss Italia", hanno agito in giudizio dinanzi al Tribunale di Roma, assistite dall'avv. Pieremilio Sammarco, ed hanno ottenuto un provvedimento d'urgenza con il quale "è stato inibito alla Separ qualsiasi uso, anche come nome a dominio, del marchio 'Miss Italia in Miniatura'. E' stata inoltre ordinata la distruzione di qualsivoglia materiale informativo o promozionale recante il predetto marchio". Il giudice, che ha messo in risalto la rinomanza nazionale e internazionale del marchio Miss Italia, ha stabilito anche l'eliminazione del sito www.missitaliainminiatura.it.
"Già in altri casi analoghi nei quali siamo stati costretti a ricorrere al tribunale - ha detto Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia - la soluzione è sempre stata la stessa. Oltre a tutelare i nostri diritti, riteniamo sia un dovere fare chiarezza nei confronti del pubblico e soprattutto delle ragazze le quali partecipano ad una iniziativa non regolare, convinte di prender parte al nostro Concorso".
Fonte Miss Italia
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